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La mountain bike è bella anche se non plana

Pensavo che la mountain bike fosse una stronzata. Da windsurfista una cosa che non plana è inutile.
Il 2014 è stato l’anno in cui ho fatto il primo giro tosto coi pedali bloccati, ma senza ammortizzatori, grazie al mio collega detto Papà. Discesa di 1200 metri senza le manopole … alla fine avevo le mani con una riga rossa e non riuscivo neanche a chiuderle.
Ecco a fine 2014 la prima full, una bella Mondraker usata.

E mi faccio quattro cross triathlon nel 2015.

A fine 2015 la vendo e piglio la Specialized Epic … bellissima.
Si, perché anche se faccio cross country, voglio stare comodo, visti anche i problemi di ernia del disco.

E finalmente siamo alla gita di domenica 22 maggio per effettuare test Xgardaman Extreme, triathlon che mi preoccupa alquanto.
È più lungo di un mezzo Ironman, ma con la mountain bike.

Arrivamo precisi a quella che sarà la zona cambio.
Sì, invece di andare da solo, sono andato con altre persone, magari sono meno concentrato sulla prova percorso, ma almeno sono in compagnia e ne approfitto per conoscere nuove persone.
Effettuiamo il test della muta … sì, il Garda è come il mare!!
Partiamo con le mtb e, dopo qualche difficoltà, siamo sul percorso corretto, segnato alla perfezione.
Le prime salite sono ripide proprio e danno l’idea di come sarà il percorso, 27km e 900m di dislivello.
A parte uno che sfiamma via da solo alla velocità della luce (il suo soprannome infatti è Superman) siamo in tre.
Salitone a discesone si susseguono, difficili ma mai pericolose.
Il panorama è mozzafiato sul paesino e il lago sottostanti.

Ci vuole un po’ di allenamento, certo, sennò sarà più una sofferenza che un divertimento, ma ne vale la pena.

Verso la fine incontriamo un altro amico, per varie vicissitudini era un pelo in ritardo.
Non importa, siamo pronti per il secondo giro, intanto gli altri si rilassano al bar in spiaggia
(Attenzione, posto ideale dove lasciare le mogli).

Mangiata banana partiamo.
Belli convinti ecco altri 27km e 900m di dislivello.
Arrivati a metà la digestione della banana crea scompensi, ma stringiamo i denti e tiriamo dritto rallentando un pelo.
Concludiamo il giro e alle 18 partiamo, trovando un pò di coda.

Insomma, una bellissima esperienza veramente rigenerante e formativa un pò per tutti.
Siamo riusciti a provare il percorso alla grande portando a termine un’escursione abbastanza impegnativa di mountain bike, favoriti anche dal fatto di essere in compagnia.

Dai, forse la mountain bike ha un senso, anche se non plana.

L’empatia è una malattia?

Me lo chiedo da tempo, saran tre giorni.
Se ci fate caso è come nevralgia, malattia, mania, …
Gli esempi sono innumerevoli.
D’altro canto tutti mi rompono con sta storia che bisogna stare in gruppo, essere capaci di andare d’accordo con le persone, essere gentili.
Beh, lo faccio, e mi piace pure stare insieme agli altri, se fossi un eremità a chi romperei le scatole con le mie fissazioni?

Ma ecco un esempio abbastanza chiaro di cosa intendo: tanti anni fa andavo in barca a vela, eravamo in tre, e si trattava di una barca piccola, un 470 antico.
Era molto interessante la cosa: avevamo restaurato la barca, poi avevamo fatto alcune uscite, divertendoci un sacco.
Un brutto giorno gli altri hanno avuto altri impegni ed io mi son ritrovato solo.
Ebbene, sono passato all’windsurf, e per dodici anni ho praticato esclusivamente quello.

E’ sicuro che dobbiamo essere consapevoli del famoso detto: da soli si va più forte, insieme più lontano.

E allora ribalto il concetto: provate a tenere a casa un windsurfista in una giornata di vento da nord, magari perchè il gruppo dei suoi amici ha un compleanno o un matrimonio.
Ebbene, non ci riuscirete.

Non ho parlato dell’empatia, ma è in qualche modo legata a questo ragionamento.