Archivi categoria: Uncategorized

Windsurf passion takes me during 2014 from Lake Como to Redbull Storm Chase in Cornwall

Redbull Storm Chase 2014 – Cornwall

Feeling the Storm

I see the Redbull helicopter … yeah it really exists!
I’m on the beach with the best windsurfers of the world.

Windsurfers hands are freezing, my jokes are not so well accepted.
They can’t use gloves, it is power power power windsurf!!!
Their bodies fit the wetsuit very amazing ..
I think they pass many hours in the gym in order to have these muscles.

Moving to the second hit

Windsurfers move to another place, they have to climb …

I walk on the sand to get to the second spot.

The second hit

Windsurfers are in the middle of 5 metres high waves, struggling with the board ad the sail with only their muscles.
I imagine to be in the sea and I know I could last some seconds…
High jumps!
But my love is aerial off the lips: it is like to declare to be stronger than waves, because you can fly on them.
One hour hit it is normal for these super heros: they fall in must high waves and than they water start as nothing happened.
If someone crash a sail in a couple of minutes a jetsky is there to bring a new sail … it seems so easy !!!!!!

How I got to Cornwall from Italy Como Lake

Redbull TV has an alert for tomorrow!
My wife is easy to convince, because my passion for windsurf born in 1997 is so strong.
I will see the best windsurf athletes in the world.
I will breathe the same wind in Cornwall!
I love extreme!
But I need to organize very quickly: a plane, a car, an hotel.
It seems easy!!!!
Let’s stop normal life and go to extreme!

Comfort zone … does it exist?

After landing in London I got a rent a car, but some issues appear:

  • drive to the left
  • it is raining
  • it is dark
  • never driven car with automatic transmission
  • big car with ten thousand incomprehensible buttons, also has voice commands
  • I’m really tired
  • the hotel closes at midnight, like Cinderella!
  • car hire type puts me in the wrong address of the hotel

I find myself wandering in the night a bit ‘randomly, crazy …
Arrival at the wrong hotel.
At the Golf Club I find a guy who humanly corrects the GPS setting.
Landing at 11:59 pm at the right one …
I sleep from 1:30 am to 3:00 am and then I leave for Cornwall.

From London to Cornwall by night … safety first

The navigator says … 5 hours and 58 minutes to Gwithian …
My driving resistance is nothing, because I get bored immediately, so I imagine it will be my last trip.
It’s pitch dark, I do not know where I’m going, I have to be there at 9:00. I listen to the news that continues to give catastrophic forecasts on Cornwall.
I try all the Volvo safety devices in order.
There are at least three degrees of alerts based on when I snake right and left. 
A yellow spot appears in the middle of the dashboard
Then a message appears to stop and rest immediately.
At one point I do not know what the hell I did, but the dashboard turns red and a loud noise wakes me up pretty well.
Thanks car!

Myself … www.opensurf.it

opensurf yourself :    communicate + have fun + be strong

 

Giretto in bici sul San Genesio sul percorso della Marathon Brianza

Arrivo con largo anticipo a Casatenovo, come quando si è in gara.
Saltino al bar per conoscere i locali!
La sala è piena di persone che alla domenica mattina si danno appuntamento.

image

Partenza alle 9:20 con le bici! Siamo in quattro ed abbiamo un navigatore esperto e un biker pure forte.

La bici è decorata con barrette energetiche e la borraccia è quella grossa grossa.

Il percorso stimato è di 68km, quello della Marathon Brianza … Tipo 2000 m di dislivello positivo.

Appena si arriva alla prima ho la conferma che gli altri vanno più forte, vabbe’…

Salite molto impegnative sui sassi umidi e discese tecniche, ma non pericolose, si susseguono in un panorama fantastico, bosco rado che lascia intravedere sempre anche il panorama.

Ad un certo punto affermo: “ragazzi, siamo al km.15, cioè ad un quarto”.

Non si sa bene come i muscoli tengono, la gomma dietro pure dopo averla rigonfiata.

Rientriamo alla base con 54km in 4 ore e mezza.
Bella storia, assolutamente non banale!

Quando credi che è finita, non credere alla tua psiche indulgente, mancano 30km e 24 “strappetti”.
strappetto=salitina infernale più corta di 2km.

Consiglio di volere arrivare fino in fondo senza chiedersi il motivo, così ce la farete sicuro (se il fisico tiene).

Il tempo libero

Se va così di moda essere saggi, comportarsi bene e fare progetti a luungo termine, è giusto anche programmare diversi giorni prima pure tutto il nostro tempo libero con ritrovi di ogni tipo, feste, ricorrenze, ecc ecc ?

Vorrei proporre un esercizio a tutti: basta impegni nel tempo libero, la regola è semplice, si decide il mattino stesso.

Pro: sarete più liberi
Contro: diventerete antipatici a molti

Ahahahah!

Piccola deviazione montanara per andare al lavoro

Mi sono messo in testa di partecipare ad una gara di triathlon l’11 giugno 2016, ed ecco l’espressione dopo la decisione …

IMG_20160322_085417169
espressione convinta dopo aver deciso di partecipare al triathlon

L’anno scorso ho portato a termine quattro triathlon olimpici e quest’anno ho deciso di fare un bel mezzo ironman, sempre con la mountain bike.
Calma, si fa tutto con molta calma, eh ?

Si pone ora un tragico problema, devo riuscire a fare come nulla fosse 2000 metri di nuoto,  56 km di mountain bike con 1800 metri di dislivello positivo ed infine 17km di corsa con 500 metri di dislivello positivo.

IMG_20160322_063223746

Quindi sono tragicamente preoccupato, visto che hanno messo tanto asfalto tra casa mia e il mio posto di lavoro.
L’asfalto va bene per la bici da corsa, per la mountain bike mica tanto.
Come faccio ad allenarmi ………

Prendo l’ardua decisione, faccio Olgiate Comasco, Albavilla, Capanna Mara, Erba.
Ecco! Come ho fatto a non pensarci prima!?!?

Consiglio di non vedere due film coi mostri dormendo quattro ore e mezza prima di fare la prodezza.
Ah, alla sera dopo il lavoro … altri 25 km.

Vin brulé analcolico

Ingredienti:
– scorza di mezza arancia non trattata
– 1 arancia spremuta
– scorza di mezzo limone non trattato
– 2 chiodi di garofano
– 1 stecca di cannella
– noce moscata grattugiata al momento
– 30 grammi di zucchero

Preparazione:
Con un coltello affilato sbucciare la scorza senza prendere il bianco, altrimenti diventa amaro.
Aggiungere tutti gli ingredienti in un pentolino e portare ad ebollizione per qualche minuto sciogliendo bene lo zucchero.

Servire:
Mettere in bicchierini piccoli, specialmente se volete farlo assaggiare ai bambini, stando attenti alla temperatura del preparato.

Opensurf Yourself in California

Siccome il mio collega andava a San Josè in California per ELC (conferenza di Linux), allora ero decisamente invidioso. Allora prenoto aggiungendo anche 2 gg di vacanza. Si avvicina la partenza e non ho prenotato ancora nessun posto per dormire, ma ho conosciuto diverse persone che mi hanno spiegato dove conviene andare a fare windsurf e surf.

Sdrammatizzo l’angosciante attesa allenandomi alla conferenza …

Decido di NON andare a San Francisco (l’ho già vista nei film) vado invece a Santa Cruz ad imparare il surf (it is “the original surf city”). Il viaggio in aereo, 2 scali, mi richiede 21 ore. Dormo e mangio tanto. Da Chicago a San Francisco conosco un signore, che poi si offre di accompagnarmi al motel vicino all’aeroporto, risparmiando così il taxi.

Il mattino dopo alle 5 sono sveglio come un pasqualino e vado a fare colazione al Mac Donald. Poi gironzolo un po’ per cercare il carica telefono puntualmente dimenticato, quello compatibile con le prese americane. Tante casette, ciascuna con davanti un paio di macchine. Il campo da baseball aperto a tutti, il club Boys&Girls con cartello welcome.
Tutto ciò dà l’idea di un paese che vuole fare (we are american, we do not plan, we do!!).

img_20140427_0722141

Il tipo gentilissimo del motel mi accompagna a prendere l’auto a noleggio ( l’ho svegliato un po’ prima di come eravamo d’accordo e si è pure incazzato, ma gli ho promesso una recensione su booking ).
Ti danno il foglio col numero di dove è parcheggiata l’auto, le chiavi sono nella Toyota Corolla, bella.
Mi ritrovo poco dopo a Pacifica, vedo una GPS Surf Car, cioè un pickup con una tavola da surf che esce dietro, la seguo.

Arrivo a Pacifica beach, con molta gente in acqua che surfa le onde.

Fantastico!! Era il primo posto che avevo trovato su internet e che avevo scartato per l’hotel, praticamente in spiaggia, costava un delirio. Eppoi c’è solo ed esclusivamente la spiaggia. Lungo la costa, very rugged, vedo delle scogliere spettacolo con onde che si infrangono senza tanti complimenti.
Provo a chiedere informazioni, visto che il GPS non mi vuol far fare la strada della costa, e lo faccio a mio modo: auto in movimento, finestrino aperto sull’altro lato, signora che sta facendo benzina… Mi risponde così con enfasi e praticamente urlando
: “How are youuuu??????“.
Ovviamente insisto ed attengo l’informazione. Poi però voglio sconfiggere il GPS e così imposto “Less used roads”: è il destino della mia vita evidentemente.

Santa Cruz … pioviggina e fa quasi freddino.

img_20140427_112336

Faccio subito amicizia con un organizzatore, per il quale questo viaggio metà vacanza e metà lavoro “is a good combination”.
Vado avanti e indietro su w cliff road, ma nulla ….

screenshot_2014-04-27-04-34-27

Ovvio, è un rimorchio che arriva quando serve sulla spiaggia con dentro tavole e mute.
E intanto c’è gente in acqua, tanti, è domenica.
Il tipo della scuola è un po’ scocciato, sono due ore in anticipo: il fatto che abbia prenotato da oltre oceano non mi arroga il diritto di distrarlo dalla preparazione (giusto!).

img_20140427_130510

Ma il tempo migliora. E la gente, imperterrita, continua a prendere le onde, una dopo l’altra. Ah poi ci sono una ventina di campi da beach volley, il luna park, l’area skateboard, le scuole di danza, ecc, ecc, l’inversità UCSC. Sì, gli americano sono appassionati di acronimi, tutto e veloce e si intendono al volo.
La lezione di surf è anche meglio di quello che pensavo, un po’ di teoria, 15 minuti, sulle tavole in spiaggia, e via… Il tempismo e la prestazione fisica sono tutto. “Paddle out shore”, affrontando delle onde che proprio non mi immaginavo (sembra di essere in un film). E quando ti prende bene in faccia mi butta indietro col tavolone beginners che mi può arrivarà tranquillamente in testa. Ma è abbastanza tutto calcolato, in base all’equazione conditions huge board be trained good instructor Prima onda … taaaacc , mi spinge con una forza irresistibile e salto in piediNon ci credo!!!! OK, ora posso anche tornare a casa..
Dopo tre ore sono disfato, doccia gelata in spiaggia. E becco quelli che ballano la salsa in spiaggia, figaaata!

Poi

img_20140427_183328

 

img_20140428_113839

img_20140428_074814

ancora spiaggia, tenteeeeennn. Saranno le 8, magari è il caso di pensare a dormire.

L’ostello è meglio di un hotel, è organizzato a cottage, chiaramente con soggiorno, cucina, wifi free

Uscendo trovo un signore, austriaco, trasferitosi da anni in USA, che ora è in pensione e fa il volontario presso l’ostello.

Mi fa capire che trovare lavoro a Santa Cruz è molto difficile, ma nei dintorni si può. Più punti in alto e più devi essere bravo, gli americani sgamano subito i venditori di fumo. Attenzione scopro che in California la marijuana è consentita, cmq a me non interessa.

img_20140428_131214

Spesso e volentieri in giro si vede e si sente gente che fuma, pare la cosa più naturale del mondo.  Il signore in pensione mi indica un ristorante cinese, dice che è quello che costa meno. Buona brodaglia di verdure, bella sana!! Uscendo il giorno dopo al mattino dall’ostello lancio il saluto surf ad un ragazzo che sta tornando verso le 8:30 a casa, tavola sotto braccio, piedi nudi. Lezione di surf oggi è alle 4pm (in Italia si direbbe alle 16, come se fosse possibile confondere la notte col giorno … ma come siamo poco pratici rispetto agli americani). E’ lunedi e c’è molta meno gente in giro, ma già alcuni si allenano a beach volley, altri corrono. Sul molo ci sono le foche e i leoni marini.

I video che carico su facebook mi fanno terminare in un attimo i 100MB per tre giorni. Meglio così!! Dopo aver restituito l’auto cerco un posto dove fare colazione, vedo delle bici, con manubrio alto e largo tipo corna di bue e chiedo per il noleggio. Costicchia, ma gli faccio, “prima faccio colazione”. Dove posso andare? Lui mi fa:”room 210″. Mi pare strano, ma trattasi di un comprensorio con tante stanze, trovo l’area per la colazione e chiedo a quella delle pulizie se posso pagare a lei per la colazione.

Lei non capisce e procedo, mangiando una valanga di cose buonissime, pensando che fosse incluso nel noleggio bici. Poi chiaramente scopro che il tipo pensava fossi dell’hotel e che le bici le può dare solo ai guest. Pace, io intanto ho fatto colazione. Faccio anche finta di mostrarmi interessanto all’hotel.
Torno in spiaggia e faccio la ginnastica, una specie di pilates, per la schiena per i ‘core muscles’ (mi serve per prevenire i problemi dati dall’ernia di quattro anni fa). 

img_20140428_121926

Magno una specie di frutti di mare sul molo, birrazza, con davanti a me quelli che surfano.

La tipa del ristorante mi fa: “the guys like you are all over there!!!” classico modo degli americani di stuzzicarti un po’ e metteri alla prova.
Mi avevano anche fatto credere che il loro distributore dava vino gratis, ma era solo la pronuncia californiana … water = wine.
Sono le 2, mi piazzo sul bagnasciuga, sfruttando la pendenza pronunciata, lo zaino sotto la testa. Dormo. Curiosamente non sono stato raggiunto dalle onde.

Sono le tre e mezza ed è ora di surf! Lezione più bastarda oggi, anche se c’è qualche onda in meno e meno gente in acqua. C’è il capo di Ed surf, quello ha insegnato ai marines, per intendersi. Bello magro sul SUP.
Sprona tutti al paddling “Go off! Here is where the waves die, is shit!!!. Turn on, (cioè on-shore, verso la spiaggia), and paddle paddle paddle, than pop-up.” Becco tre onde, una sto su un mucchio, veramente bello, la prossima volta sarà in Liguria con la tavola di mia figlia, che in reltà per ora uso io, perchè lei deve ancora imparare a nuotare.
Il surf è proprio un modo di smaliziarsi col mare.. Ad un certo punto vedo una cosa nera… sì: sto surfando con una foca!! spettacolo!!! Siamo da 4 ore in acqua quando il tipo si decide a portarci a riva. Facciamo il castello, incrociando tra loro tutte le tavole a 90°, aspettando l’onda dello shore break per darci l’ultima smaliziata finale. Spariamo un po’ di cazzate nell’attesa, quasi pensando che l’onda non arrivi più. Invece arriva e in un attimo 8 persone e tavole, 8 leash, tutti aggrovigliati dopo essere stati sbattuti sulla spiaggia, assieme alle tavole lunghe 3 metri. Bello, scemo, ed imprevedibile, ma bisogna imparare, perchè quando capiterà veramente bisognerà saper reagire! e non spaventarsi o rimanere ad aspettare la seconda onda. Doccia gelata ancora, pappa al Betty’s di Pacific road, downtown.
Faccio una strada nuova per andare in centro e sento un rumore familiare … è un’area skateboard.

Sto facendo delle foto e un ragazzo mi fa “what are you doing?”. In breve scopro che è qui in vacanza dall’Oregon e mi può vendere una tavola, ma ho dubbi di poterla portare come bagaglio a mano. Il bar Betty’s s pronuncia badii, d’altra parte se non lo sanno loro come si pronuncia il nome dei loro bar …. Hamburger buonissimo!! Altro che quello che mangio di solito in Italia. Arrivo distrutto in ostello e conosco un tipo col pc, molto simpatico. Si occupa dei media legati agli eventi surf delle massive waves (le disegna pure), nello specifico Maverick, onda di 15 metri, presso half moon bay, lì vicino. L’onda arriva ogni tanto e può essere prevista abbastanza solo 24h prima. Nel 2008 aveva perso il lavoro perchè l’onda non era arrivata (hanno aspettato per alcuni giorni…).
Al mattino alle 5 praticamente mi devo vestire e preparare tutto in soggiorno, col classico ragazzo che dorme abitualmente sul divano con la luce accesa.. chissà perchè!?
Il letto ce l’ha! L’autobus per San Jose costa 5$, ma io pago 10$ perchè devi avere i soldi giusti. Questa è l’america, dove devi capire le regole del gioco ed adattarti in ogni momento, sennò ciccia, diventi un povero diavolo in un attimo. Sono alla conferenza di Linux Embedded (roba software) con larghissimo anticipo, saluto quelli che conosco, e arriva il mio collega.
Vado a conoscere un po’ di espositori e, sì, qualcosa di nuovo lo imparo, ma soprattutto bisogna pensare in modo positivo, americano, portare quindi un pizzico di america in Italia, strategia e forza. Imparo tante tante cose e cerco di piazzare un paio di cv, andando a istinto: un posto dove si fa surf e o windsurf. Trovata pure un’azienda interessante vicino a Columbia Gorge, un fiume, si un fiume, in Oregon, dove c’è il vento più forte del mondo, pauroso!! Seratona al pub a mangiare l’hamburger, guardando i play off dell’NBA, non ce la possiamo far mancare. La zona di San Jose è piena di palazzoni, tenuta bene, molto funzionale al lavoro ed al divertimento serale.
Meno dal punto di vista paesaggistico, mica siamo a Santa Cruz. L’ultimo giorno di conferenza seguiamo un primo talk interessante su Android, ma subito il secondo rischia di farci cadere nella tristezza e quindi basta un’occhiata e via! San Francisco!! Il tram che sale e scende dalle famose salite esiste veramente!!

E’ una giornata di sole terribile, ma siamo temerari e spegniamo l’arsore sbevazzando delle birre e magnando una piza bella carrozzata.
Ed ecco la foto di San Francisco, dove tutto è normale, anche la libertà !!

img_20140501_172112

Tornati quindi a San Josè vedo delle vetrine “Techshop: build your dreams here.

img_20140501_214837
Ci sono tavoli con computer, saldatore, seghe, trapani, cacciaviti… in pratica ci sono attrezzature per realizzare quello che si vuole, dall’app al mobile di legno, imbarazzante!! Siamo o non siamo nella Silcon Valley!?
Ripensando alla mia vacanza “opensurf yourself: la California” (open=comunicare, surf=divertirsi, yourself=your skill) direi che è venuta bene. Ora resta solo applicare questi insegnamenti alla vita, partendo da domani.